Cardio medical fitness

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La malattia coronarica (CAD) è una patologia cronica progressiva che costituisce la principale causa di morte e invalidità nei paesi industrializzati. La riabilitazione cardiaca completa, che comprende: l’educazione, il counseling, l’idoneo trattamento medico e chirurgico, una corretta nutrizione, l’astensione dal fumo, il controllo ottimale dei lipidi ematici e della pressione arteriosa e un programma di esercizio fisico, è diventata una parte importante della terapia del paziente post-infartuato o sottoposto a by-pass coronarico.

L’allenamento allo sforzo ha costituito la componente più visibile dei programmi di riabilitazione negli ultimi 30 anni ed è stato oggetto di studio da parte dei ricercatori.

In tutto il Nord America vengono applicate linee guida di programmi d’esercizio per i pazienti con CAD (American College of Sports Medicine. Guidelines for exercise testing and prescription – 1991; American Association of Cardiovascular and Pulmonary Rehabilitation. Guidelines for cardiac rehabilitation programs – 1991). Il concetto dell’utilità dell’esercizio fisico nei pazienti CAD non è nuovo. Herberden nel 1802 aveva intuito almeno una modalità per cui l’attività fisica abituale potesse migliorare le condizioni cliniche dei pazienti: egli descrisse un paziente con angina pectoris “che si era imposto di segare del legno mezz’ora al giorno ed era quasi guarito”.

Nell’ultima parte del 19° secolo Oertel sostenne la necessità di una dieta povera di grassi e passeggiate in montagna per trattare l'insufficienza coronarica.

La capacità di svolgere lavoro fisico, comprese le attività quotidiane, lavorative e ricreative, l’allenamento allo sforzo e la risposta a sforzi fisici improvvisi sono un’importante componente della qualità della vita dei cardiopatici. Dopo un IMA non complicato, la capacità all’esercizio può essere ridotta probabilmente come risultato dell’inattività fisica o del danno miocardico. E’ stato riportato un aumento della capacità aerobica entro i primi tre mesi dopo un IMA senza allenamento allo sforzo (DeBusk, R.F.; Houston, N.; Haskell, W.; Fry, G.; Parker, M. Exercise training soon after myocardial infarction. Am. J. Cardiol. 44: 1223-1229; 1979). Con la misurazione del VO2max si può verificare direttamente il miglioramento del trasporto d’ossigeno in pazienti CAD allenati allo sforzo. Come risultato dell’allenamento il VO2 max può aumentare dal 10 al 30% o più. (Clausen, J.P.; Trap-Jensen, J. Effects of training on the distribution of cardiac output in patients with coronary artery disease. Circulation. 42:611-624; 1970. Redwood, D.R.; Rosing, D.R.; Epstein, S.E. Circulatory and symptomatic effects of physical training in patients with coronary-artery disease and angina pectoris. N. Engl. J. Med. 286:959-965; 1972. In genere, l’entità del miglioramento del VO2max è inversamente proporzionale alla capacità d’esercizio precedente all’allenamento. La percentuale di miglioramento è maggiore durante i primi tre mesi d’allenamento, ma l’aumento della capacità aerobica può continuare per sei mesi ed oltre.

Oltre all’esercizio aerobico alcuni autori hanno evidenziato l’importanza di associare un programma di esercizi isotonici di rinforzo.

Cosa facciamo

Molte attività del vivere quotidiano e alcune attività lavorative richiedono la forza isometrica e isotonica delle estremità superiori ed inferiori.

I ricercatori hanno dimostrato che in pazienti selezionati, la pesistica di grado moderato (allenamento in palestra con macchine isotoniche) è sicura e provoca un aumento della forza muscolare (Kelemen, M.H.; Stewart, K.J.; Gillian, R.E.; Ewart, C.K.; Valenti, S.; Mankey, J.D.; Kelemen, M.D. Circuit weight training in cardiac patients. J.Am. Coll. Cardiol. 7:38-42; 1986).

L’aumento della forza muscolare nei pazienti cardiopatici porta all’utilizzo di una minor percentuale di forza contrattile muscolare durante le normali attività e permette ai pazienti di svolgerle a frequenza cardiaca e pressione sistolica più basse e quindi a più bassa richiesta di ossigeno.
Nello specifico, progettiamo e supervisioniamo programmi di attività fisica per cardiopatici.

Per avere più informazioni contattate direttamente i referenti:
dott. Giorgio Pasetto 338 8186818
dott. Andrea Brunelli 347 6126022

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